Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere un'ottima esperienza su questa pagina. Cliccando OK ci confermi che sei d'accordo.      Ok      Approfondisci

Home > Blog > Ricerca scientifica senza animali e cruelty free: il successo del Lush Prize

Ricerca scientifica senza animali e cruelty free: il successo del Lush Prize

11.01.2017

La ricerca scientifica senza l’impiego di cavie animali non solo è possibile, ma negli ultimi anni sta dando parecchi frutti. A confermarlo, ancora una volta, è il Lush Prize. Arrivato alla sua quinta edizione nel 2016, il Lush Prize di recente ha premiato anche una giovane ricercatrice italiana impegnata, come vedremo più avanti, in un importante progetto di ricerca volto a dimostrare ancora una volta che la ricerca scientifica non può prescindere dal rispetto per tutte le forme viventi. La filosofia di VeggyDays si basa proprio sul concetto di rispetto verso le forme viventi e verso il Pianeta. Abbiamo fatto una scelta: realizzare un progetto imprenditoriale nel campo della ristorazione a base vegetale, offrendo ogni giorno ai nostri clienti solo il meglio dei prodotti biologici e a chilometro zero. Sei curioso? Vieni a trovarci nei nostri punti vendita!

 

Ricerca etica e rispettosa: il Lush Prize

Da 5 anni il prestigioso Lush Prize viene assegnato a Londra. Il premio nasce da una collaborazione tra Lush, nota azienda cosmetica cruelty free, e la cooperativa di ricerca e consulenza Ethical Consumer. Fin dai suoi inizi, il premio si pone come obiettivo principale finanziare l’abolizione dei test di tossicità degli ingredienti e dei prodotti sugli animali allo scopo di portare alla completa abolizione e sostituzione della sperimentazione sugli animali. Un obiettivo ambizioso, certo, ma che di anno in anno sembra essere concretamente sempre più vicino e raggiungibile. Per l’edizione 2016, come riportato dal sito ufficiale dell’iniziativa, i vincitori hanno rappresentato ben 20 progetti di ricerca cruelty free provenienti da 11 Paesi in tutto il mondo. “Il Premio Lush – si legge sul comunicato stampa – mira a sostenere gli attivisti e gli scienziati che lavorano per porre fine alla sperimentazione sugli animali, e ha già assegnato finanziamenti per 1,2 milioni di sterline”.

 

Lush Prize 2016, tra i vincitori anche una ricercatrice italiana

L’ultima edizione del Lush Prize ha rappresentato un grande successo per il nostro Paese. Uno dei premi, infatti, è stato assegnato a Giorgia Pallocca, ricercatrice italiana che ha vinto un finanziamento di 10 mila sterline per proseguire nelle sue ricerche cruelty free.

Vegetariana da diversi anni, Giorgia Pallocca si è aggiudicata il premio per i suoi importanti contributi a un progetto portato avanti presso il CAAT (Centre for Alternatives to Animal Testing) riguardante l’impatto di alcune sostanze chimiche sullo sviluppo del sistema nervoso embrionale. Sugli sviluppi della ricerca scientifica senza l’impiego di animali, Giorgia ha raccontato: “Grazie al bando dell’uso di modelli animali nell’industria cosmetica nell’Unione europea, i metodi alternativi in questo settore hanno avuto la loro migliore possibilità di mostrare le loro potenzialità ed essere realmente sviluppati e sfruttati”. La strada da percorrere è ancora lunga, soprattutto nel campo medico, ma vale la pena essere fiduciosi.

Non ti resta che assaggiare

Ti abbiamo detto tutto: adesso parlano i sapori

All rights reserved VEGGY DAYS SRL - Tutti i diritti riservati - Created by Web To Emotions - New Media Agency